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Vivo o morto o X?

18 dicembre 2009

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Ti ricordi la canzone di Ligabue dal titolo “Vivo o morto o X”?
Ecco… ti domando, “Vuoi essere vivo? Vuoi essere morto? Vuoi essere X?”.

Insomma, pensaci un attimo, viviamo una vita dove, a cominciare dalla nascita, nessuno ti chiede il permesso, anzi, per dirla alla Ligabue, “l’ostetrica ti batte e non ti chiede come va!”.

Non ti è mai capitato, in momenti particolari della vita, di ritrovarti a nuotare in un flusso continuo, senza sapere dove stai andando?
Non ti capita a volte di pensare che non stai affatto inseguendo i tuoi sogni o i tuoi obiettivi, ma semplicemente ti stai facendo trascinare?

A me è capitato più volte nella mia vita, e credimi, quando succede è importante, non lasciare andare, non scacciare queste sensazioni, ma piuttosto approfondisci, fai affiorare i tuoi pensieri, i tuoi dubbi e rifletti su quanto sto per dirti:

Due cose sole sono certe nella vita: la nascita e la morte, scegli di non essere una X qualunque, scegli di essere TE STESSO, una persona unica e inimitabile!

Può sembrarti strano ma piuttosto che ignorare le tue sensazioni e ributtarti nel flusso della moltitudine di gente, ti conviene piuttosto “esasperarle”, senza esagerare eh! :-)

E per questo potresti fare l’esercizio che ti riporto, tratto dal libro di Richard Bandler e Owen Fitzpatrick, “PNL è Libertà”:

Poniti i seguenti interrogativi:

Quali sono le tue capacità fisiche?

Rispondendo a questa domanda, avrai posto l’accento, sui tuoi limiti, le tue mancanze… Ora lascia perdere queste cose… e domandati:

Quali sono le tue doti?

Scrivi una bella lista di tutte le cose che potresti, vorresti fare ma non fai o non hai fatto. Leggila, rileggila e leggila ancora! Renditi conto, nel profondo di te stesso, di tutto ciò che sei, di tutto ciò che puoi fare!

Bene. A questo punto rifletti:

Se dovessi essere privato di questa tua vita domani, quali sono le cose che più ti mancherebbero?

Se dovessi morire oggi, quali sono le cose che più rimpiangeresti di non aver fatto o di non aver portato a termine?

Anche per queste due domande scrivi una bella lista.

Ok. A questo punto hai finito di rispondere alle domande, ma l’esercizio non è affatto finito.

Prendi il tuo foglio, con la tua bella lista, lo ripieghi, lo metti nella tua borsetta, nel tuo portafoglio, nel tuo diario, insomma fai in modo di portartelo sempre dietro, a casa, al lavoro, nel tempo libero, in vacanza… :-)

Il tuo esercizio, comincia ora, perchè tutte le mattine, dopo la sveglia, mentre uscirai di casa, prendi il tuo foglietto, la tua lista e leggi le cose che hai scritto!
E in tutti i momenti, in cui ti sentirai perso, stanco, affaticato, ripeti il tuo “karma” (ricordi?) e poi dai un’occhiata alla tua lista!

Prova a fare l’esercizio e, se vuoi, fammi sapere com’è andata.

Un saluto

Feedback, feedback e ancora feedback!

15 dicembre 2009

feedback

Con questo articolo, per la tua gioia… termino la trattazione dei principi base della PNL. La letteratura a riguardo riporta anche altri principi, ma nel recente libro di Bandler e Fitzpatrick, si menzionano quelli che ti ho riportato.

La Programmazione Neuro Linguistica d’altra parte non è una scienza esatta e men che mai un dogma e come tale si evolve continuamente proprio a fronte della realtà che osserva e modella! :-)

L’ultimo principio di cui ti voglio parlare è il seguente:

“Il fallimento non esiste, esiste soltanto il feedback.”

Io ritengo tale assunto, in assoluto il più importante della PNL, fosse solo perché se interpretato correttamente, da solo, ti permette di migliorare la vita in modo incredibile. Pensa infatti alla possibilità di liberarti dall’ansia di sbagliare, e cominciare, invece, a considerare che ogni risposta, che tu ottieni, può essere usata per analizzare i tuoi errori, migliorare il tuo approccio e riprovarci.
Qualsiasi sia l’ambito al quale applichi questo principio, il lavoro, le amicizie, i rapporti con il partner ecc. è evidente che con questa filosofia ti troverai a liberarti dallo stress, dall’ansia, dalle preoccupazioni e raccoglierai ogni risposta con la forza di chi sa che avrà altre possibilità per riprovarci, migliorando, prima di tutto se stesso, grazie ai feedback che ottiene.

Certo, questo non vuol dire che tu debba vivere come un automa, con un sorriso stampato sulle labbra, incurante di quello che accade, piuttosto dovrai, invece, fare molta attenzione alle risposte che ottieni, ad analizzare con cura e dettaglio il feedback che ti arriva.

In questo principio si riassume, sostanzialmente, la filosofia della PNL, di una disciplina che tende a rendere migliore, prima di tutto la propria vita e la percezione di se stessi e poi successivamente, la relazione con gli altri. Non a caso ho introdotto una relazione causa-effetto… ricorda se non stai bene tu, se non sei in uno stato potenziante, non potrai mai accedere alle tue risorse interne per star bene con gli altri!

Voglio farti un esempio, magari banale… supponi che ti sei preparato per un esame universitario, studi per mesi, quando ti ritieni pronto, vai all’esame che però non riesci a superare.
In questa situazione, l’esame è stato un fallimento nella misura in cui tu pensi al fatto che non hai raggiunto l’obiettivo e torni a casa a testa bassa a studiare senza verificare cosa non è andato, senza chiedere, magari, al tuo professore, cosa non andava nella tua preparazione.

Se invece, tu dopo l’esame, ti fermi con il professore, ti confronti con i tuoi amici/studenti, analizzi cosa è successo e cerchi di sfruttare la tua analisi per migliorare la preparazione, bene allora questo è feedback, questo è raccogliere dati e informazioni che ti insegnano qualcosa per il prossimo esame. Il feedback ti permette di ricominciare, continuare e migliorare!

Cosa ne pensi?

Come sentirsi davvero bene, immediatamente

28 novembre 2009

Ciao,

qualche tempo fa, sono andato in libreria e mi sono imbattuto in un libro, che già dal titolo e dalla copertina mi ha colpito tantissimo, si… sono proprio “inciampato” su “PNL è Libertà” autori Richard Bandler e Owen Fitzpatrick edito in Italia da NLP Italy.

Questo libro è rimasto sul mio comodino per 5 mesi, poi un giorno, un pomeriggio prendo la sdraio, prendo il libro e vado in giardino. La mia cognizione del tempo è “sparita”, non ci crederete ma ho divorato circa 400 pagine di libro fino a sera tarda.

Da questo libro, prenderò spunto anche per altre considerazioni, e oggi vorrei parlarvi di come possiamo sentirci meravigliosamente bene con poco sforzo.

Vi sarà capitato più volte di sentire la vostra voce, o la voce di qualcun’altro, i vostri genitori, insomma una voce interna che vi ripete cose tipo: “Tanto non ci riesci”, “Non sei capace”, “Sei brutta”, “Sei grassa”, “Ti andrà male”, ecc.

Sul libro in questione Richard Bandler, co-creatore della PNL, propone una soluzione semplice, talmente semplice e immediata, che quando l’ho provata non volevo crederci.
Questa soluzione, che è una delle tecniche base della Programmazione Neuro Linguistica, consiste nel sovrapporre/sostitutire a questa voce, ai vostri pensieri un mantra, una frase da ripetere mentalmente finchè la vostra vocina interna si zittisce.
Sul libro Bandler, con grande ironia propone di rivolgersi alla voce dicendo: “Cazzo, zitto!!!”, e ognuno di noi può scegliere la frase che vuole, l’importante che sia breve, abbia il senso di un comando o di una affermazione e che abbia un contenuto positivo.
Io spesso uso frasi come “Sorridi… e il mondo ti sorride”, “Sono in grado di farlo”, “Ottengo quello che voglio”, ecc.
In PNL queste tecniche sono importanti perchè annullare il proprio dialogo interno negativo con qualcosa di positivo, significa portare il proprio stato da negativo a positivo.
E lo stato, come sappiamo influisce sulla nostra voce, sulla nostra postura, sul nostro sguardo, in generale sui nostri comportamenti, in più le persone che incontriamo percepiscono il nostro stato e se siamo in uno stato depotenziante o negativo, le persone si allontanano, noi stessi non riusciamo a fare quello che ci siamo prefissati.

Pensateci un attimo, perchè esistono i mantra nel buddismo, perchè esistono le preghiere, perchè le grandi aziende organizzano spesso sessioni, feste, party, eventi per i propri venditori?

Perchè il momento in cui si affollano i pensieri più brutti, è sempre di notte quando siete a letto al buio? E perchè questi pensieri non riuscite a scacciarli?
Semplice! Non avete nulla che vi possa distrarre, siete al buio a letto.

E allora se volete sentirvi meglio, ripetete il vostro mantra, ripetete, ripetete, spesso, durante il giorno, utilizzatelo quando siete in difficoltà, quando le situazioni o le persone vogliono farvi sentire male.

Fatemi sapere cosa ne pensate, con un commento.