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Non tutto si può cambiare

31 gennaio 2010

Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,

che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,

che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.

Tommaso Moro

Non ho bisogno di te! Ce la faccio da solo!

12 dicembre 2009

potenziante

Quante volte hai sentito questa frase? O magari tu stesso l’hai pronunciata?
Eppure, al di là dell’aspetto provocatorio, queste frasi hanno un fondo di verità.
Infatti uno dei principi della Programmazione Neuro Linguistica recita così:

“Le persone hanno tutte le risorse di cui hanno bisogno per fare in modo che il cambiamento avvenga”.

Questo vuol dire semplicemente che tu hai dentro di te, tutto ciò di cui hai bisogno per migliorare, crescere e progredire.
La prima cosa che mi viene in mente tutte le volte che penso a questa frase è: “Ma allora, tutte le cose come i vestiti, gli aggeggi tecnologici, le scarpe, gli orologi ecc, che compro perché mi facciano sentire meglio, a cosa mi servono?”
A nulla! Infatti non mi sento affatto meglio, anzi… continuo a comprare. ;-)

Per stare meglio, vivere meglio anzi, per migliorare ancora, tu devi solo saper accedere alle tue risorse interne e quelle ti basteranno per esercitare il cambiamento.
Insomma evita di cercare altrove la felicità, la puoi trovare dentro di te.

In PNL, per poter accedere alle tue risorse tu devi essere nel “giusto stato”. Lo stato ovviamente deve essere, come ti ho già accennato in altre occasioni uno stato potenziante, cioè uno stato positivo.
In pratica devi assolutamente liberarti da stress, convinzioni negative tipo “Non sono bravo”, “Non ci riesco”, ecc.
E questo non lo dico io, lo dice John Whitmore, massimo esperto mondiale in fatto di coaching e performance!
John Whitmore afferma che l’efficacia di una performance è data da:

Efficacia performance (p) = Potenziale (P) – Interferenze interne (i)

In PNL semplificando, il potenziale “P” è l’insieme delle nostre risorse interne e le interferenze “i” sono i nostri dialoghi interni… quella maledetta vocina che nei momenti meno opportuni ti dice: “Tanto non ce la fai!”.

Se tu riesci a zittire la vocina e/o a cambiare il tuo dialogo interno con un mantra positivo, allora riuscirai a recuperare uno stato potenziante e ridurre al minimo le interferenze.
Più la variabile “i” tenderà a zero, più la performance esprimerà tutto il tuo potenziale.

A proposito… voglio complicarti la vita… lo stato è influenzato anche dallo stato fisico e psichico oltre che dal dialogo interno. Non ci credi?
E secondo te perché Barack Obama prima del discorso all’Università del Montana faceva le trazioni alla sbarra? Guarda questa foto.
Oppure perché Valentino Rossi, prima di ogni motoGP, si inginocchia davanti alla sua moto?
Semplice, entrambi cercano di entrare in uno stato potenziante per accedere alle loro risorse interne.

E allora se il fondamento “principe” della PNL è modellare l’eccellenza, perché non provi ad imitare questi personaggi eccellenti?

Se sei un venditore, prima di entrare da un tuo potenziale cliente, o se sei uno sportivo, prima della gara, oppure se devi parlare in pubblico, fermati un attimo e cerca di entrare in uno stato potenziante!
E ricorda, ognuno ha la sua personalissima chiave di accesso allo stato potenziante, la cosa importante è fare pratica, pratica, pratica.

Cosa ne pensi?

Come sentirsi davvero bene, immediatamente

28 novembre 2009

Ciao,

qualche tempo fa, sono andato in libreria e mi sono imbattuto in un libro, che già dal titolo e dalla copertina mi ha colpito tantissimo, si… sono proprio “inciampato” su “PNL è Libertà” autori Richard Bandler e Owen Fitzpatrick edito in Italia da NLP Italy.

Questo libro è rimasto sul mio comodino per 5 mesi, poi un giorno, un pomeriggio prendo la sdraio, prendo il libro e vado in giardino. La mia cognizione del tempo è “sparita”, non ci crederete ma ho divorato circa 400 pagine di libro fino a sera tarda.

Da questo libro, prenderò spunto anche per altre considerazioni, e oggi vorrei parlarvi di come possiamo sentirci meravigliosamente bene con poco sforzo.

Vi sarà capitato più volte di sentire la vostra voce, o la voce di qualcun’altro, i vostri genitori, insomma una voce interna che vi ripete cose tipo: “Tanto non ci riesci”, “Non sei capace”, “Sei brutta”, “Sei grassa”, “Ti andrà male”, ecc.

Sul libro in questione Richard Bandler, co-creatore della PNL, propone una soluzione semplice, talmente semplice e immediata, che quando l’ho provata non volevo crederci.
Questa soluzione, che è una delle tecniche base della Programmazione Neuro Linguistica, consiste nel sovrapporre/sostitutire a questa voce, ai vostri pensieri un mantra, una frase da ripetere mentalmente finchè la vostra vocina interna si zittisce.
Sul libro Bandler, con grande ironia propone di rivolgersi alla voce dicendo: “Cazzo, zitto!!!”, e ognuno di noi può scegliere la frase che vuole, l’importante che sia breve, abbia il senso di un comando o di una affermazione e che abbia un contenuto positivo.
Io spesso uso frasi come “Sorridi… e il mondo ti sorride”, “Sono in grado di farlo”, “Ottengo quello che voglio”, ecc.
In PNL queste tecniche sono importanti perchè annullare il proprio dialogo interno negativo con qualcosa di positivo, significa portare il proprio stato da negativo a positivo.
E lo stato, come sappiamo influisce sulla nostra voce, sulla nostra postura, sul nostro sguardo, in generale sui nostri comportamenti, in più le persone che incontriamo percepiscono il nostro stato e se siamo in uno stato depotenziante o negativo, le persone si allontanano, noi stessi non riusciamo a fare quello che ci siamo prefissati.

Pensateci un attimo, perchè esistono i mantra nel buddismo, perchè esistono le preghiere, perchè le grandi aziende organizzano spesso sessioni, feste, party, eventi per i propri venditori?

Perchè il momento in cui si affollano i pensieri più brutti, è sempre di notte quando siete a letto al buio? E perchè questi pensieri non riuscite a scacciarli?
Semplice! Non avete nulla che vi possa distrarre, siete al buio a letto.

E allora se volete sentirvi meglio, ripetete il vostro mantra, ripetete, ripetete, spesso, durante il giorno, utilizzatelo quando siete in difficoltà, quando le situazioni o le persone vogliono farvi sentire male.

Fatemi sapere cosa ne pensate, con un commento.