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La quotidianità in 10 punti

2 luglio 2010

Ciao,
ieri ti ho scritto della felicità e di come essa possa essere insita nella vita di tutti i giorni.
Oggi, a proposito di quotidianità, voglio proporti un decalogo per vivere al massimo le nostre giornate.

Decalogo della quotidianità:

1. Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta
2. Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto, vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non pretenderò di migliorare o disciplinare alcuno, tranne me stesso.
3. Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
4. Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.
5. Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche buona lettura, ricordando che, come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.
6. Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno
7. Solo per oggi mi farò un programma che forse non riuscirà a puntino, ma lo farò e mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
8. Solo per oggi crederò fermamente nonostante le apparenze che la Provvidenza di Dio si occupa di me come se nessun altro esistesse al mondo.
9. Solo per oggi farò almeno una cosa che non desidero fare, e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti farò in modo che nessuno se ne accorga.
10. Solo per oggi non avrò timori, in modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà.

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore

Seminario: Apri le porte al cambiamento che desideri!

4 maggio 2010

Apri le porte al cambiamento che desideri!
…e sarai il “timoniere” del tuo sviluppo personale e professionale.

Un seminario esperienziale di orientamento con Francesco di Coste, e con il contributo di Salvatore Savarese.

A Firenze, sabato 19 Giugno 2010.

Esprimi e realizza un desiderio!
In un periodo di crisi, come quello attuale, diventa sempre più importante saper trasformare l’incertezza e le difficoltà in opportunità.
La chiave sta nell’avere una chiara visione del proprio scopo nella vita, di cosa si vuol fare e di dove si vuole arrivare.
Partecipa ad “Apri le porte al cambiamento che desideri!” e potrai dedicare un’intera giornata al tuo auto-sviluppo personale e professionale.

Apri le tue porte!
Per aprire le porte ci vogliono le chiavi giuste. Una chiara visione della tua vita ti permetterà di aprire tutte le porte.
Scopri quali sono i tuoi veri valori, metti a fuoco le risorse e i talenti di cui disponi, apri le tue porte e disporrai di tutte le chiavi che ti servono per realizzare i tuoi obiettivi personali e professionali.
Apri le tue porte al cambiamento grazie alle tecniche di coaching che apprenderai con noi, agli esercizi ludici e agli stimoli riflessivi da svolgere in modo interessante e creativo insieme agli altri partecipanti.

Cambia ora!
Cosa voglio fare della mia vita?
Quali sono i miei punti di forza?
Quali sono i miei valori fondamentali?
Di quali risorse ho bisogno?
Quali sono le mie aree di miglioramento?
Potrai rispondere a queste ed altre domande e muovere i primi passi verso il cambiamento che desideri realizzare nella tua vita.

Tu sei il timoniere!
Grazie alle metodologie di coaching che sperimenterai con noi condurrai la tua barca all’approdo desiderato!
Il coaching è un servizio di orientamento e di supporto all’auto-sviluppo della persona finalizzato al raggiungimento di traguardi personali e professionali.
Il coaching facilita l’apprendimento, stimola le persone a porsi “in ascolto” di se stesse, le aiuta ad accedere alle proprie potenzialità, e ad auto-responsabilizzarsi
verso i propri traguardi e motivazioni.

Cosa Quando
Il programma sarà svolto con i seguenti orari:
 Mattina 9.15 – 13.15
 Pomeriggio 14.30 – 18.30
Manda una email a corsi@pnlpractitioner.info per ricevere il programma dettagliato.

Dove
Istituto Suore Francescane
Via Capo di Mondo, 44 – 50136 FIRENZE
Una struttura confortevole immersa nel verde e molto tranquilla, a due passi dalla stazione Firenze S. Maria Novella.
Per coloro che vengono da fuori, è possibile pernottare il giorno prima presso la struttura che ci ospita a prezzi molto economici!!

Condizioni
Numero massimo di 20 partecipanti.

Quota di partecipazione: 150 euro, tasse incluse (120 euro per gli iscritti entro il 19 Maggio 2010).

Quota comprensiva dei materiali didattici del corso.

Per perfezionare l’iscrizione provvedi a:

 pagamento dell’importo tramite bonifico su IBAN: IT73F0306905118615290053917
intestato a Francesco di Coste
causale: Iscrizione seminario “Apri le porte al cambiamento che desideri”

 inviare una mail a corsi@pnlpractitioner.info con i seguenti dati:
Nome e Cognome
Professione
Città di residenza
Anno di nascita
Email
Recapito telefonico
Ragione sociale e P.IVA (per eventuale richiesta fattura)

I Coach Formatori

Francesco di Coste
Executive Coach e Consulente di Carriera, ha un’esperienza consolidata in Menarini, Gruppo Intesa e Pfizer, dove ha coordinato il lancio della Mission e dei valori organizzativi. Ha condotto 700 giornate di Team Coaching in Italia e in Francia, coinvolgendo più di 4000 manager di molte aziende sullo Sviluppo personale e professionale. E’ Professional Coach certificato da ICF, già componente del direttivo nazionale della Federazione Italiana Coach. Si occupa di coaching finalizzato allo sviluppo e al benessere professionale delle Persone in azienda.

Salvatore Savarese
PNL Practitioner certificato da NLP Italy, laureato in Scienze dell’Informazione, quadro direttivo presso un grande gruppo bancario internazionale, vive oggi a Lucca. Ha sviluppato negli anni, con passione e costanza, una notevole esperienza in Programmazione Neuro Linguistica e scritto numerosi articoli e report di approfondimento sulla materia. Ideatore del blog pnlpractitioner.info svolge attività di coaching on line.

Il problema della possibilità

7 aprile 2010

Ciao,
oggi voglio farti leggere un estratto dal libro “Time for a change” di Richard Bandler.

Il problema della possibilità.

Le persone pensano a quello che non possono fare.

Ho condotto dei seminari generativi.

Dicevo: “Qui non si intende realizzare un cambiamento a rimedio di qualcosa: se venite da
me, è perché volete delle cose positive.”

Alcune persone si presentano da me, ma non hanno neanche l’apertura mentale per concepire delle possibilità.

Vengono da me e dicono: “Voglio sbarazzarmi del mio dialogo interiore.”

Io rispondo: “Ucciditi, così non ce l’avrai più.”

Loro fanno: “Aspetta un attimo…”.

Bisogna che capiscano, che sognino quello che è possibile.

Non sanno nemmeno qual è il problema. Hanno prima pensato, erroneamente: “Conosco la soluzione! Se non fossi tormentato dal mio dialogo interiore, allora starei bene. Sarei illuminato.”

Invece, potrebbero rendersi conto del fatto che possiamo scegliere cosa far diventare un problema
e decidere quale procedimento usare.

Potrebbero parlare dentro loro stessi come Mozart. Avrebbero dentro di sé un’opera a motivarli. Allora, vorrebbero tenersi tutte le loro voci.

Avrebbero una magnifica risata, come Mozart. Il loro mondo risuonerebbe di musica e di forti emozioni, invece che di vocine cattive e piagnucolose.

Hai letto tutto?

Bene… ci sono due cose importanti da notare.

Richard Bandler, ogni volta che vuole comunicare, che vuole far passare un messaggio importante, cerca sempre di utilizzare immagini forti, divertenti. Infatti solo se susciti delle emozioni, solo facendo divertire le persone potrai “formarle” e solo se ottieni una risata sarai sicuro che chi ti ascolta ha veramente appreso. E nello specifico, la risposta di Bandler: “Ucciditi, così non ce l’avrai più.” è semplicemente geniale! :-)

L’altra cosa, invece più seriosa e sostanziale è che spesso ci infiliamo in vicoli ciechi, in problemi che non riusciamo a superare, solo perché abbiamo un atteggiamento sbagliato nei confronti della vita, pensiamo sempre in negativo, pensiamo sempre e soltanto a quello che non possiamo fare.
E mai a quello che possiamo veramente e facilmente fare per noi stessi e gli altri!

E’ arrivato il momento di darci una possibilità, è arrivato il momento di cambiare!

Non tutto si può cambiare

31 gennaio 2010

Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,

che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,

che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.

Tommaso Moro

Persone che progrediscono

28 gennaio 2010

“Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano.” (George Bernard Shaw)

Semplicemente comunicare

24 gennaio 2010

Ciao,
voglio parlarti, oggi, di quanto sia difficile comunicare nel modo giusto e, di come, a volte, la presunzione di pensare che sia facile o naturale parlare in pubblico possa fare gravi danni!

Spesso si pensa che determinate capacità siano innate e che anche comunicare sia una sorta di talento che derivi dal nostro patrimonio genetico.
Certamente per alcuni è così, ma sono altrettanto certo che sia possibile diventare dei comunicatori eccellenti, con lo studio e la pratica. Non solo… spesso chi ha dei talenti naturali, può perderli lungo la strada perché non li coltiva!

Stabilito che diventare comunicatori eccellenti si può; vediamo qual’è la caratteristica fondamentale che distingue un normale comunicatore, da un eccellente comunicatore.

Sto parlando di semplicità! Vince chi è in grado di “tradurre” teorie complicate in concetti semplici, di immediata comprensione e di facile memorizzazione.

La comunicazione deve essere semplice!

A tal proposito, mi viene in mente un’esperienza lavorativa che ho avuto ormai nel 2000 (anno del boom di internet), quando come Web developer/designer affiancai una collega che si occupava di contenuti per il portale aziendale. Spesso mi trovavo a confrontarmi con lei sui contenuti e a volte andavamo insieme a presentare i lavori terminati al nostro capo.

Immaginati la scena, entravamo nell’ufficio del capo, sottoponevamo i testi, la grafica e le funzionalità alla sua attenzione lui dopo pochi secondi, diventava rosso in volto, si alzava e urlava: “Cazzo! Non si capisce niente, non è un trattato di filosofia! Quando anche mia nonna capirà quello che scriviamo allora andrà bene!”

Questa scena, puoi immaginare, l’ho vissuta più volte, o meglio l’ho subita più volte… però ho imparato molto da questa situazione, ho capito che nella comunicazione, ma comunque in generale. bisogna essere chiari e diretti.

Pochi elementari concetti che possano arrivare a tutti!

Quelle frasi mi sono rimaste impresse nella mente e spesso quando ne ho bisogno, richiamo quelle scene e quelle situazioni per motivarmi e per cercare la semplicità.

E proprio l’altro giorno in occasione di un corso che frequentavo, mi sono passate davanti agli occhi quelle scene di anni fa, perché a questo corso ad alto contenuto tecnico e specialistico, avevano chiamato ad esporre un eccezionale specialista e profondo conoscitore della materia; peccato che dopo cinque minuti io e gli altri “studenti” stavamo già dormendo!

Mi è dispiaciuto molto per il docente perché si intuiva che era una persona veramente in gamba, ma purtroppo sia lui che gli organizzatori del corso avevano completamente sottovalutato l’aspetto comunicazione!

Quindi se pensi di voler fare il “public speaking”, ricorda: Semplicemente comunicare!

Ovviamente ci sono poi tutta una serie di altri aspetti da curare ed affinare, ma la premessa necessaria per comunicare in modo eccellente è fare della semplicità il proprio cavallo di battaglia!

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Un saluto
Salvatore

Il caos e l’intelligenza relazionale

20 gennaio 2010

Ti riporto una frase di Peter Drucker:

“Le uniche cose che in un’azienda sono in grado di svilupparsi da sole sono: il caos, i conflitti interpersonali e le scarse prestazioni lavorative”

Questa frase oltre a farmi sorridere, mi ha colpito perché spiega, molto chiaramente, quanto sia importante impegnarsi nello sviluppo delle Risorse Umane e nell’insegnamento dell’Intelligenza Relazionale proprio per arginare quei fattori che portano al caos un’intera organizzazione aziendale.

Un’azienda che si rispetti, dovrebbe tener conto di questi aspetti e evitare l’effetto “nocivo” di una gestione delle Risorse Umane basata solo su svalutazione e inganno.

Infatti, come già affrontato in un precedente post, è necessario che i manager abbiano un comportamento energetico e sappiano infondere nei collaboratori stima e rispetto valorizzando e dando giusti consigli.

Sembrerà incredibile, ma da studi effettuati negli anni 80, risulta che anche il caos ha le sue leggi matematiche che lo descrivono e in più grazie al lavoro del grande Benoit Mandelbrot, sembra che alcune di queste formule, descrivano perfettamente anche cose che esistono in natura.

Si, perchè nella vita della natura pochi sono i fenomeni lineari, mentre quelli caotici dominano. Caotiche sono le nuvole, i fiocchi di neve e le cascate, sono caotici i liquidi nella loro dinamica, dunque è caotico il movimento del cuore, che è la pompa di un liquido, il sangue!

In pratica Mandelbrot, partendo da ricerche sulla teoria del Caos, arrivò a scoprire la formula matematica dei frattali, figure geometriche di una bellezza pari ad un’opera d’arte, e con sua grande sorpresa, si rese conto che le formule che descrivono il Caos, potevano rappresentare figure geometriche che si ripetono all’infinito.
Infatti nel famoso insieme di Mandelbrot, che vedi in figura all’inizio del post, è possibile zoomare, delle parti e verificare che queste parti si ripetono all’infinito.

La formula di Mandelbrot, quindi è in grado di descrivere strutture tipo i cristalli dei fiocchi di neve, le venature di una foglia!

Con questa divagazione, voglio semplicemente dirti, che il caos è qualcosa di naturale, che fa parte della vita stessa e quindi, proprio perché è qualcosa di naturale, possiamo, all’interno di un’azienda, contrastare questa naturale tendenza verso il caos, con lo stesso rigore, la stessa perseveranza e determinazione di uno scienziato.

Questa azione, qualora non sia gestibile all’interno dell’organizzazione aziendale, vuoi per mancanza di preparazione, vuoi per mancanza di risorse, può essere demandata ad un professionista che, instaurando una relazione di Coaching, con i singoli manager e/o con gruppi o team, può agevolare la consapevolezza e la crescita delle persone.

In queste relazioni di Coaching, il Coach e il Coachee possono insieme analizzare la situazione, e stabilire gli obiettivi.

Sarà poi il Coach a mettere in campo le giuste risorse e guidare le persone verso l’obiettivo di migliorare i rapporti interpersonali e di agevolare la crescita dei singoli, permettendo così un aumento delle prestazioni lavorative.

E uno degli strumenti che il Coach può utilizzare per migliorare la comunicazione all’interno dell’azienda, è proprio l’Intelligenza Relazionale, andando a “misurare” le caratteristiche dei singoli e permettere lo sviluppo e l’apprendimento di tecniche adatte.

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Non ho la bacchetta magica!

6 gennaio 2010

Oggi,
ti riporto un post molto interessante, da imparolarte, che se vuoi puoi approfondire qui.

Ho trovato il post oltre che divertente, per la descrizione della situazione, anche interessante, perché mi dà spunto per parlarti di una cosa importante riguardo allo Sviluppo Personale.

Mi ha dato modo di riflettere sul fatto che nessuno di noi ha la bacchetta magica, e questo vale maggiormente quando si vuole intraprendere un percorso impegnativo e difficile quale è quello dello Sviluppo Personale.

Infatti non basta aver letto un libro, non basta aver frequentato un corso, non basta mettere in pratica tutto quello che ci viene proposto, inutile!

E come dice imparolarte:

… così alcune, senza troppo preoccuparsi se fanno irruzione nel mio mondo “creativo”, mi chiedono di “far loro vedere” quello che sto facendo oppure chiedono cos’è quello strumento (matita o sfumino) che sto usando, come fosse una bacchetta magica. A fine lezione dunque si gettano fameliche all’acquisto di quella bacchetta magica e trionfanti pensano “adesso ce l’ho pure io!”.

… non credo che esistano bacchette magiche nell’arte. La vera magia la facciamo noi nella nostra testa. E’ lì che ci sono le creature più folli e fantasiose che non hanno paragoni con la realtà esterna. E’ lì, nella nostra mente, che esiste la vera libertà, uno spazio illimitato e un non-tempo, che nessuno ce lo può rubare. Questa è la vera magia.
Voi mi direte che i materiali però devono esserci: e questo è vero. Non solo: è meglio prenderli di qualità, investirci. Ma è anche vero che quello che più conta è sperimentarli. Molti mezzi che sono stati consigliati su libri e forum, io li ho trovati del tutto inutili, mentre altri li ritengo assolutamente imperdibili. E’ un qualcosa di soggettivo.
Inoltre il materiale può essere anche povero come quantità ma azzeccato…

…e non è questione di magia o di talento. Ci ho investito mettendoci tempo, quello sì, come pure tanta passione.

Se provi a “calare” quanto sopra, nella tua situazione, nel tuo cercare una via per il tuo percorso di crescita, è ovvio che avrai bisogno di libri, di studi approfonditi, di corsi, certo, e sopratutto ti servirà la tua testa, la tua capacità di discernere, selezionare e capire.

Certo c’è bisogno dei migliori strumenti per raggiungere i propri obiettivi, ma bisogna saper scegliere gli strumenti adatti! Inutile comprarsi una Ferrari, per andare in centro città a fare shopping, per quanto possa essere “figa” non ti servirà!

Non solo, di strumenti adatti in giro ce ne sono quanti ne vuoi, se tu provi a cercare su Google la frase “sviluppo personale” troverai migliaia di siti e magari troverai anche molte tecniche efficaci, ricordati però che tu sei unico e non sempre tutte le tecniche funzioneranno, quindi, devi imparare a scegliere quella giusta per te.

E per scegliere puoi fare solo una cosa: provare. E poi come hai imparato dalla PNL, se un cosa non funziona, la cambi! Hai raccolto feedback dalla tua esperienza e agirai di conseguenza.

Infine, come già altre volte abbiamo visto, ci vuole passione!

Solo la passione ti permetterà di superare i momenti difficili, quando magari arriveranno i momenti di disillusione, e di timore di aver sbagliato scelta.

Scegli, fa’ le tue sperimentazioni, e con le tecniche di PNL, potrai trovare più facilmente ciò che è adatto per il tuo percorso di crescita. Studia te stesso, le tue reazioni, le tue evoluzioni e solo con pratica e passione potrai andare avanti, e capire se hai preso la strada giusta!

Ad un certo punto ti accorgerai da solo di aver intrapreso il giusto cammino, e sentirai che quella è la tua strada!

Un saluto
Salvatore

Seminare e raccogliere

5 gennaio 2010

Una bella frase di Anthony Robbins:

Nella vita ciò che si dà si ottiene, e tutto ciò che non siamo capaci di dare lo perderemo per sempre.

Ho scelto questa frase per sottolinearti come sia assolutamente necessario, avere nei confronti della vita un’atteggiamento generoso, aperto e positivo.

Tu, che hai intrapreso il tuo personale cammino di Sviluppo Personale, (scusami il gioco di parole), sai che, il primo passo nei confronti della vita, nei confronti di chi ti sta vicino, nei confronti di te stesso, devi farlo tu!

E non ti sto parlando di partire a cambiare il mondo, piuttosto che avere la pretesa di fare la rivoluzione.
No!
Ti suggerisco semplicemente di partire da cose semplici, forse anche banali, alle quali però spesso non prestiamo più attenzione.

Ad esempio, anni fa, quando facevo volontariato presso la Caritas, mi sono occupato per un periodo di un anno, di persone anziane sole.

Ogni giorno, andavo a trovarle, sbrigavo piccole commissioni per loro, li accompagnavo dal medico, insomma li seguivo “materialmente” e spesso mi fermavo, anche oltre il mio orario, semplicemente per fare compagnia e per scambiare due chiacchiere.

Tra questi, c’era una signora in carrozzina, che abitava al quarto piano di un palazzo senza ascensore. In pratica povera donna, era murata viva in casa. Usciva solo quando andavo io a trovarla.

Questa signora, era la classica musona e brontolona, e i primi tempi che andavo a trovarla, mi rimproverava spesso, perché, a suo dire, non ero bravo come il mio predecessore che l’aveva assistita per anni.
Per settimane ha avuto da ridire, continuamente, e io con tanta pazienza, la assistevo e cercavo sempre di prestarle ascolto, non mancando mai di offrirgli un sorriso. In più, la prendevo per la gola ;-) portandogli la colazione.

Un giorno, dopo qualche mese, venne a trovarla, una sua nipote, e mentre io ero in un altra stanza sentii che le disse: “Voi non venite mai! Non vi fate mai vedere! Se non ci fosse questo bravo ragazzo che mi aiuta ed è così gentile con me, come potrei andare avanti?”

Insomma, quel giorno capii, che dopo tanti musi lunghi e brontolii vari, ero riuscito, semplicemente con un sorriso (o con la brioche ;-) ) ad aprire una piccola breccia nel suo cuore.

Il rapporto tra di noi, poi, nel tempo, migliorò, avevo acquistato la sua fiducia e anche lei divenne più tranquilla e serena. Poi sul finire del mio periodo di volontariato, si avvicinavano le feste di Natale, e un giorno che andai a trovarla mi fece trovare un pacco regalo!

Come puoi immaginarti, per me fu una sorpresa e una gioia incredibile, sopratutto quando aprii la confezione e trovai due bellissime coperte di lana che aveva fatto lei con le sue mani!

E allora… comincia già da oggi a donare un sorriso, prima di tutto a te stesso, poi a chi ti sta vicino e a tutti coloro che incontrerai. Ad esempio, in questo periodo di feste, augura a tutti un Buon Anno, li metterai di buon umore e anche tu beneficerai di questo clima positivo.

Dimenticavo… Ancora oggi e in particolare in questi giorni di freddo mi scaldo sul divano con la mia bella copertina!

Dimmi cosa ne pensi.

La teoria della bicicletta

21 dicembre 2009

bicicletta

Oggi voglio parlarti del nemico numero uno della nostra vita.

La pigrizia.

Tutti noi abbiamo dei momenti in cui non abbiamo voglia di muovere un dito, ad esempio in questo periodo di freddo e gelo, sfido chiunque ad alzarsi di scatto dal letto e a fare le corse per uscire di casa, e anche tu avresti voglia di rimanere sotto il piumone al calduccio… :-)

Non è concepibile, viceversa, intraprendere un percorso, spendere dei soldi, e poi al massimo fare quattro esercizietti di poco conto e abbandonare tutto. Sto parlando dello sviluppo personale, sto parlando della PNL.
Tu sai quanto costano questi corsi, sai quante volte i docenti, durante i corsi, ti chiedono continuamente di fare pratica, di non lasciare la tua formazione confinata tra le quattro mura dell’aula!

Se hai fatto un corso di PNL avrai visto che, generalmente, ai corsi partecipano dai 150 ai 200 studenti. E, quelli che arrivano a casa e riprendono in mano le dispense, gli appunti e fanno gli esercizi proposti, si contano sulle dita di una mano.

E’ vero che la natura, cercando di ottimizzare le risorse, ha fatto in modo che con poco sforzo raggiungessimo i massimi risultati possibili, ma di certo, non si può dire che con una settimana di esercizi possiamo diventare degli esperti di PNL.
E d’altra parte, come tu ben sai, la teoria non basta, così come non basta avere tanti schemini, tavole ecc per avere la padronanza della materia.

Pensa infatti a quando hai imparato a guidare la macchina o la bicicletta, cosa facevi? Prestavi attenzione ad ogni cosa, guardavi il cambio, quando dovevi cambiare, guardavi le mani e come le posizionavi sullo sterzo.
E ora che hai imparato? Mentre guidi fai di tutto, mangi, parli al cellulare (anche se non si potrebbe… ;-) ), parli con chi hai a fianco.

Insomma, sarai diventato veramente esperto e padrone della materia soltanto quando azioni, gesti, parole ecc diventano “naturali”, cioè quando tutto ciò che ti serve, viene svolto dal tuo corpo e dalla tua mente a livello “inconscio”, quando in macchina cambiamo le marce e neanche ce ne accorgiamo. Ti è mai capitato in macchina di voler passare ad una marcia che hai già inserito?

Pensaci…. il tuo corpo è una macchina straordinaria, mentre stai leggendo queste righe, il tuo cervello controlla il cuore, i tuoi occhi, elabora quello che leggi, controlla il respiro e tutte queste cose vengono fatte a livello inconscio mentre la tua parte razionale cerca di capire cosa stai leggendo.

E se riesci a portare, facendo tanto esercizio, tanta pratica, la tua conoscenza a livello inconscio, solo in quel momento avrai fatto tue queste abilità e potrai usarle sempre e ovunque senza sforzo.

Ti faccio un esempio, poche settimane fa ho tentato di spiegare a mia figlia come andare in bicicletta senza le rotelle, le spiegavo cosa doveva fare, che doveva mantenere l’equilibrio ecc eppure la piccola non riusciva a percorrere neanche un metro.
Allora dopo molti pianti e altrettante cadute, l’ho messa sulla bicicletta, e tendendole la bicicletta mentre posizionava i piedi sui pedali, le ho dato una spinta urlando: “Pedala!!!”.
E finalmente ha percorso un breve tratto.
Incoraggiata dal risultato, ha continuato e in soli due giorni ha imparato!

Quindi, abbandona la tua pigrizia, fai pedalare la tua mente e… corri a fare gli esercizi! ;-)