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Il Mc Donald’s e le convinzioni potenzianti

8 luglio 2010

Ciao,
l’altro giorno ho portato mia figlia al McDonald’s…. si lo so… non è il massimo per una bambina di 6 anni e certamente non è salutare, ma una volta ogni tanto ci sta.
Poi, considerando quello che è successo, ne è valsa la pena!

Infatti, siamo entrati e mentre io mi dirigevo alla cassa, mia figlia si è fermata davanti ad un cartello che pubblicizzava tutte le meraviglie che il buon McDonald’s ha gentilmente pensato di regalare ai bambini che scelgono un Happy Meal. Questi geni del marketing sono incredibili, si inventano regali e sorprese bellissime e i bambini non hanno dubbi, tutti e dico proprio tutti vogliono un Happy Meal.
Dicevo… mia figlia si ferma e guarda intensamente il cartello, io la chiamo e niente… non risponde, finché dopo ben tre tentativi riemerge dal suo stato di massima concentrazione e mi dice, con tono seccato: “Arrivo! Stavo guardando cosa c’è nell’Happy Meal. C’è una cosa che voglio e alla quale sto pensando da un po’. Secondo me oggi me la regalano!”.

La cosa mi fa sorridere e comunque non rispondo, andiamo insieme alla cassa e, dopo aver ordinato per me, ovviamente chiedo un Happy Meal, senza far caso a cosa, il cassiere, inserisce come sorpresa.

Pago e ci dirigiamo ad uno dei tavolini, liberi. Stranamente il locale è quasi vuoto, scegliamo il nostro posto e consegno a mia figlia, il magico contenitore in cartone dell’Happy Meal, lei lo apre e mentre addento, con l’acquolina in bocca il mio agognato panino, un urlo sale, nell’irreale silenzio della sala, dal posto occupato da mia figlia: “Siiiiii! E’ proprio quello che volevo! Hai visto papà, ci ho pensato tanto, l’ho voluto ed è arrivato!”

Potere delle convinzioni potenzianti…

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore

Accettare sé stessi!

30 giugno 2010

Ciao,
ti ho parlato più volte di crisi e di come attraverso le difficoltà sia possibile, trovare nuove opportunità e nuove strade di crescita sia personale che professionale.
Proprio quando ti capitano le cose più pesanti, le situazioni più difficili, è importante riuscire ad avere lucidità ed energie sufficienti a leggere in modo obiettivo la situazione che si prospetta per trarne beneficio e vantaggio.

Ovviamente questo presuppone grande fiducia in sé stessi e nei propri mezzi e allora? Come fare?

A monte di tutto questo è necessario saper accettare sé stessi! Riconoscere i propri difetti, rielaborarli e identificare i propri pregi, i propri talenti e le proprie qualità esaltandole.

Ti suggerisco quindi sette regole d’oro, utili per accrescere la tua autostima e la tua forza interiore:

1. Non essere severo e critico nei confronti di te stesso.
2. Sii gentile, garbato e paziente.
3. Lodati!
4. Sostieniti!
5. Considera amorevolmente le tue negatività.
6. Prenditi cura del tuo corpo.
7. Amati!

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore

Ippocrate, il vero fondatore della PNL

1 aprile 2010

Ciao,
si… è vero, oggi ho veramente esagerato con il titolo. :-)

Ma non è un pesce d’Aprile, è la verità.

Per chi non lo sapesse, Ippocrate di Coo o Kos nasce nel 460 a.C. circa e muore a Larissa, prima del 377 a.C., è stato un medico greco antico, considerato il “padre” della medicina.

Pensa che Ippocrate, introdusse il concetto innovativo (per l’epoca) secondo il quale la malattia e la salute di una persona dipendono da specifiche circostanze umane della persona stessa e non da superiori interventi divini; egli fu anche il primo a studiare l’anatomia e la patologia (per farlo applicò la dissezione sui cadaveri).

Inventò, inoltre, la cartella clinica, teorizzò la necessità di osservare razionalmente i pazienti prendendone in considerazione l’aspetto ed i sintomi e introdusse, per la prima volta, i concetti di diagnosi e prognosi. Egli credeva infatti che solo la considerazione dell’intero stile di vita del malato permetteva di comprendere e sconfiggere la malattia da cui questo era affetto.

Ebbene, fra le tante cose che studiò e teorizzò ce n’è una importante che ti riporto di seguito:

Gli uomini dovrebbero sapere che da nient’altro, se non dal cervello, derivano la gioia, i piaceri, il riso e gli sport, i dispiaceri e i dolori, l’angoscia, lo sconforto e il lamento.

Ed è mediante il cervello, soprattutto, che noi acquisiamo saggezza e conoscenza, e che possiamo vedere e sentire e riconoscere ciò che è illecito e ciò che è giusto, ciò che è cattivo e ciò che è buono, quello che è dolce e quello che è insipido…

Ed è sempre a causa dello stesso organo che noi diventiamo pazzi e deliranti, e che ci viene paura e ci assale il panico
In questo senso, sono del parere che sia il cervello ad esercitare sull’uomo il più grande potere…”

Ebbene, quasi 2500 anni fa, un genio della medicina e della “filosofia” teorizzava che tutto quello di cui abbiamo bisogno lo troviamo in noi stessi, tutto ciò che sentiamo, proviamo, tutto ciò che facciamo, tutto ciò che ci accade è diretta conseguenza del nostro pensare, del nostro stato interno!

Hai ancora dei dubbi sulla PNL? ;-)

Ah! Dimenticavo… Ancora oggi i medici e gli odontoiatri, prima di iniziare la professione devono pronunciare un giuramento, che deriva, direttamente da quello che scrisse Ippocrate nei suoi trattati sull’etica medica.

Un saluto,
Salvatore

[fonte Wikipedia]

Un cuore buono, un buon atteggiamento

29 marzo 2010

Ciao,
ti ho già parlato su questo blog, di giusto atteggiamento, nei confronti della vita e di come questo atteggiamento sia fondamentale anche per poter ottenere la giusta felicità che noi tutti meritiamo.

Per questo ci viene in aiuto la Programmazione Neuro Linguistica, infatti se partiamo dal presupposto che ognuno di noi dispone già delle risorse di cui ha bisogno (quarto principio di PNL cfr. Principi base… a cosa serve veramente la PNL?), allora tutto diventa più facile.

Si tratta semplicemente di accedere a tali risorse!

E, sempre dalla PNL, se hai seguito il mio blog, ormai saprai che la capacità di accedere alle tue stesse risorse dipende dal tuo stato e dalle tue convinzioni.

Quindi lavora sul tuo stato, sulla tua fisiologia e sulle convinzioni (positive) che hai riguardo a te stesso!

Pratica, pratica, pratica!

E… a proposito di buon atteggiamento, ti propongo, di seguito, una bella frase del Dalai Lama:

E’ molto importante per generare un buon atteggiamento, un cuore buono, per quanto possibile. Da questo, verrà la felicità sia nel breve che nel lungo termine, sia per se stessi che per gli altri.

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Un saluto,
Salvatore

Pensiero del Martedi

16 febbraio 2010

Ciao da Francesco di Coste,
di seguito il pensiero del Martedi sugli ostacoli al flusso di energia.

Martedi
Gli ostacoli al flusso di energia sono il dubbio, l’ansia, la paura, l’interesse personale, la mancanza di fiducia in se stessi e una limitante concentrazione sui risultati.

Un saluto
FdC

Pensiero del Lunedi

15 febbraio 2010

Ciao da Francesco di Coste,
questa settimana ti presento un “pensiero” per ogni giorno da Lunedi a Venerdi.
Oggi ti parlo di energia e di denaro.

Lunedi
Tutti possiamo generare l’energia che attira il denaro. Quando il flusso di energia è giusto, è come l’elettricità che scorre all’interno un cavo: genera un campo magnetico.

Un saluto
FdC

Le faccio i miei complimenti!

14 febbraio 2010

Ciao,
in un post precedente, ho affermato che un vero leader si distingue anche per la capacità di saper dispensare elogi e critiche nei modi e nei tempi più opportuni.

Un leader che sa fare i complimenti ai propri collaboratori, sicuramente ottiene il meglio da loro.

A proposito di complimenti, penso che in qualsiasi ambiente, sia esso familiare, di amicizia, professionale o genericamente sociale, è importante saper complimentarsi con le persone, così come è importante salutare e saper dire grazie a tutti.

Nella vita di tutti i giorni, ci dimentichiamo di questi piccoli gesti, semplici e “leggeri” che spesso consideriamo inutili e “di troppo”. Ci sbagliamo, tutti!

I complimenti infatti hanno la forza di essere un ottimo “ricostituente” per il nostro orgoglio, per il nostro ego e ci spingono a dare il meglio di noi stessi.

Pensa a tutte le volte in cui hai ricevuto da una persona, dei complimenti, subito ti sarai sentito soddisfatto e gratificato, e se questi complimenti ti sono stati fatti in ambito professionale, ti sarai sentito “magicamente” pieno di nuove motivazioni e di voglia di fare.

Allora, perché non fare i complimenti ai propri figli, alla propria moglie/marito? Perché non farli ai nostri amici o parenti?
E’ ovvio che non devono essere delle adulazioni o cose esagerate e false, e neanche devono essere frasi stucchevoli e ripetitive. Si tratta semplicemente di evidenziare i lati positivi di una persona mettendoli in risalto e dando loro il giusto valore.

Ad esempio se vuoi veramente far vivere una vita più bella e serena ai tuoi figli, oppure motivare i tuoi collaboratori al lavoro, prova ad osservarli, individua le loro caratteristiche positive e comincia a fargli dei complimenti e degli elogi pubblici.
Vedrai subito che il loro viso si illuminerà, magari accenneranno un sorriso, la loro postura cambierà assumendo un aspetto più sicuro, e soprattutto cominceranno ad avere un atteggiamento positivo nell’approccio alla vita o al lavoro.
Questo approccio positivo, li spingerà a far meglio!

In PNL si direbbe che “installi” nelle persone che incontri uno “stato potenziante”.

C’è poi l’altro lato della medaglia, più sarai in grado di instaurare intorno a te un clima positivo e più le persone ti cercheranno, quindi più farai dei complimenti alle persone che incontrerai e più la tua stessa vita sarà più ricca e gratificante.

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore

Essere leader, essere diversi!

12 febbraio 2010

Ciao,
stavo pensando, ripercorrendo i miei incontri professionali e le mie relazioni sociali, a quelle persone che ho considerato e considero veramente dotate di leadership forte e di grande carisma.

In particolare, in ambito professionale, mi sono tornate in mente due persone, che ancora oggi, in alcune situazioni cito e richiamo pensando a come si sarebbero comportati loro al mio posto.

Pur sapendo che ci sono dei criteri, quasi oggettivi, con i quali possiamo tutti noi individuare le persone che sono veramente dei leader, ritengo che ognuno di noi, poi in realtà, aggiunga a tali criteri, le proprie sensazioni, le proprie aspettative e nel nostro giudizio, siamo anche influenzati dall’ambiente e dallo stato in cui siamo.

Insomma, quello che sto tentando di dirti è che troverai molti libri che ti parlano di leadership, di come riconoscerla ecc. peccato però che una relazione tra persone è fatta anche di sensazioni che ci toccano, ci coinvolgono e ci influenzano nel nostro giudizio. E’ inevitabile.

Alla luce di questo, le due persone che ho identificato, finora nel mio cammino, come dei veri leader, prima di tutto sono degli elementi di rottura nel loro ambiente, diversi da coloro che hanno attorno, hanno un forte carisma che li fa “spiccare” e li differenzia dagli altri in modo netto.

Ad esempio, in un ambiente professionale dove ognuno rifugge dalle proprie responsabilità e quindi non decide, queste due persone, non solo si prendono la responsabilità di decidere, ma oltretutto lo fanno in modo veloce e perentorio!

In un ambiente dove difficilmente ottieni gratificazioni e complimenti, loro sanno quando e come complimentarsi e quando e come criticarti.

Voglio spiegarti questa cosa con un fatto che mi è realmente accaduto; ho lavorato a stretto contatto, per molto tempo con uno dei due leader di cui ti parlo, e a quel tempo, mi sono trovato a risolvergli molte grane sia interne all’azienda sia nei confronti dei clienti.

Tutte le volte che comunicavo la soluzione di un problema, lui non esitava a ringraziarmi, farmi i complimenti e a mezzo email, comunicava anche ad altre funzioni aziendali la buona soluzione del problema, riportando il mio nome.

Nel tempo, poi, ho avuto riscontro del fatto che anche in mia assenza, era solito lodarmi e apprezzare il mio lavoro con altri colleghi.

C’è stata poi una situazione molto critica, per la quale non sono riuscito nell’immediato a risolvere il problema ed arrivarono in azienda le lamentele scritte ed ufficiali di un cliente.
In quel caso, fui attaccato dal leader, anche molto duramente, ma apprezzai la sua lealtà perché espresse quelle critiche in privato e poi, a me solo, al telefono.

Quindi oltre alle “canoniche” qualità che deve avere un leader, io ritengo importante che sia:

elemento di rottura e cambiamento

elemento distintivo rispetto alla maggioranza

capace di decisioni pronte

ruolo di guida con capacità di essere un “pigmalione” per i propri collaboratori

leale

Aggiungo, provocatoriamente, che non è poi così importante che un leader eserciti un potere “ecologico”.

Personalmente non mi interessa che un leader utilizzi la propria leadership per il proprio interesse personale, l’importante è che sia capace di sviluppare l’azienda dove opera e permetta ai propri collaboratori di crescere di pari passo.

Queste le mie considerazioni personali sull’essere leader poi se vuoi approfondire l’analisi di alcune figure carismatiche puoi leggere “Lettere dai Leader” di Henry O. Dormann.

E comunque prova anche tu a domandarti se hai mai incontrato qualche vero leader e quali erano le caratteristiche che più ti avevano colpito e se vuoi lascia un commento!

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Un saluto
Salvatore

La saggezza di Leonardo Da Vinci

5 febbraio 2010

Conosciamo Leonardo Da Vinci, per il suo ingegno e la sua incredibile genialità e capacità di intuizione nel campo della scienza e della tecnica.
Oggi, voglio presentarti, invece, un Leonardo saggio e fine dicitore.

Chi non può quel che vuol, quel che può voglia;

che quel che non si può, folle è volere:

adunque saggio è l’uomo da tenere,

che da quel che non può, suo voler toglia.

Leonardo Da Vinci

Le brutte abitudini

27 gennaio 2010

Ciao, oggi apro con un proverbio spagnolo che recita pressappoco così:

Le abitudini sono inizialmente ragnatele, poi fili e alla fine diventano catene.

Il proverbio è chiaro no?
Pensaci… Io capisco che le abitudini ti permettono di rimanere nella tua “zona di confort”, e capisco anche che, una volta consolidati degli schemi e delle consuetudini, tu possa non avere voglia di cambiare questi schemi e queste consuetudini.

Peccato che spesso, in una situazione di routine, subentri la noia, l’apatia, la poca motivazione, ecc.
E allora cominci a vivere male, affronti le tue giornate con stanchezza, prima ancora di scendere dal letto. Magari ti pesa andare a lavoro, ti pesa la vita di tutti i giorni e non capisci perché!

Hai presente quando sei seduto sul divano, magari un po’ “stravaccato” in una posizione improbabile e rimani per un po’ immobile nella stessa posizione? Che succede?
Dopo un po’ avverti qualche piccolo dolorino alla schiena o al collo. E l’unica soluzione è cambiare posizione.

Bene… lo stare sul divano “stravaccato” è la tua abitudine, e i dolorini sono la noia, l’apatia, insomma la tua mente, come il tuo corpo, che ti avverte che c’è qualcosa che non va!
La tua mente, ti sta dicendo che le tue abitudini sono diventate catene che devi spezzare e cambiare!

Quindi se hai interesse a intraprendere un percorso di Sviluppo Personale, la prima cosa che devi fare è cominciare tutti i giorni ad abituare te stesso, la tua mente, il tuo corpo a cambiare! Devi sforzarti di accettare e gestire i cambiamenti già dalle cose più piccole e più semplici.

Può essere semplicemente, cambiare tragitto per andare a scuola, al lavoro, e magari ti sorprenderai a notare cose nuove, particolari a cui prima non avevi mai fatto caso!

Può essere scambiare due chiacchiere con quella persona che hai visto spesso al bar, ma che non conosci, e scoprirai magari che avete un sacco di cose in comune.

Devi permettere a te stesso e alla tua mente, di progredire cominciando ad affrontare situazioni nuove, problemi nuovi, non come pesi o difficoltà, ma piuttosto come opportunità di conoscenza.

In Programmazione Neuro Linguistica, le abitudini, ripetute più volte, sono dei veri e propri comportamenti, e se ti ricordi del post sui livelli di pensiero, saprai che lavorare sui comportamenti significa influire sull’ambiente nel quale si vive e sopratutto significa:

  1. migliorare le proprie capacità scoprendone magari di nuove
  2. migliorare le proprie convinzioni potenzianti e rafforzare i propri valori
  3. rafforzare la propria identità

Ovviamente in questo post, come dice il titolo, ti sto parlando delle “brutte abitudini”, esistono in PNL anche quelle abitudini dette “buone” perché considerate “utili” cioè in linea con i tuoi valori e i tuoi obiettivi!

La conclusione è:
fai allenamento, comincia a “strapazzare” la tua mente con qualcosa di nuovo, ogni giorno, mettiti alla prova anche con cose banali, pratica il cambiamento sin dalle cose più semplici e vedrai che pian piano “installerai” nella tua mente delle abitudini positive che ti permetteranno di affrontare cambiamenti via via più difficili e che consideravi impossibili e impensabili per te!

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore