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Trasformare un gruppo in una vera squadra

31 agosto 2010

Ciao,
oggi voglio darti un piccolo contributo con un video estratto dal film Ogni maledetta domenica di Oliver Stone.
Un film emozionante, bellissimo che, nella parte che vedrai nel video, mi ha fatto veramente emozionare!

Di seguito il video e il testo del discorso.

Buona visione.

Non so cosa dirvi davvero.
Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale.
Tutto si decide oggi.
Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, sino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso, signori miei. Credetemi.
E… possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta.

Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso… certo che… ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
Sapete col tempo, con l’età tante cose ci vengono tolte ma questo fa… fa parte della vita.
Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football.
Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine d’errore è ridottissimo. Capitelo…
Mezzo passo fatto un po’ in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ci sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
E io so che se potrò avere un’esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti alla faccia.

Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra, signori miei!
Perciò… o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente.
È il football ragazzi! È tutto quì.
Allora, che cosa volete fare?

Un saluto
Salvatore

La quotidianità in 10 punti

2 luglio 2010

Ciao,
ieri ti ho scritto della felicità e di come essa possa essere insita nella vita di tutti i giorni.
Oggi, a proposito di quotidianità, voglio proporti un decalogo per vivere al massimo le nostre giornate.

Decalogo della quotidianità:

1. Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta
2. Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto, vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non pretenderò di migliorare o disciplinare alcuno, tranne me stesso.
3. Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
4. Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.
5. Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche buona lettura, ricordando che, come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.
6. Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno
7. Solo per oggi mi farò un programma che forse non riuscirà a puntino, ma lo farò e mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
8. Solo per oggi crederò fermamente nonostante le apparenze che la Provvidenza di Dio si occupa di me come se nessun altro esistesse al mondo.
9. Solo per oggi farò almeno una cosa che non desidero fare, e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti farò in modo che nessuno se ne accorga.
10. Solo per oggi non avrò timori, in modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà.

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore

Accettare sé stessi!

30 giugno 2010

Ciao,
ti ho parlato più volte di crisi e di come attraverso le difficoltà sia possibile, trovare nuove opportunità e nuove strade di crescita sia personale che professionale.
Proprio quando ti capitano le cose più pesanti, le situazioni più difficili, è importante riuscire ad avere lucidità ed energie sufficienti a leggere in modo obiettivo la situazione che si prospetta per trarne beneficio e vantaggio.

Ovviamente questo presuppone grande fiducia in sé stessi e nei propri mezzi e allora? Come fare?

A monte di tutto questo è necessario saper accettare sé stessi! Riconoscere i propri difetti, rielaborarli e identificare i propri pregi, i propri talenti e le proprie qualità esaltandole.

Ti suggerisco quindi sette regole d’oro, utili per accrescere la tua autostima e la tua forza interiore:

1. Non essere severo e critico nei confronti di te stesso.
2. Sii gentile, garbato e paziente.
3. Lodati!
4. Sostieniti!
5. Considera amorevolmente le tue negatività.
6. Prenditi cura del tuo corpo.
7. Amati!

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore

La verità non mi fa male!

29 giugno 2010

Sono nato nel 1970, e di conseguenza, sono figlio degli anni ’60, ci sono alcune canzoni che ricordo molto bene; segno che da bambino qualcuno mi “programmava” in tal senso…

Tra queste canzoni, ricordo molto bene “Nessuno mi può giudicare” cantata da Caterina Caselli nel 1966 e rimasta al primo posto in classifica per 9 settimane!

Il ritornello della canzone inizia proprio con:

La verita mi fa male, lo so…
La verità mi fa male, lo sai!

Ecco… io invece penso che la verità non faccia affatto male, e dobbiamo sforzarci, liberandoci da ogni timore e da ogni remora di dire sempre la verità perché questa fa molto meno male di qualsiasi bugia, anche se detta a fin di bene.

Pensiamo infatti, alla comunicazione, se vogliamo essere coerenti in tutto noi stessi, se vogliamo che chi abbiamo davanti percepisca la nostra coerenza di parole, gesti ed espressioni c’è un solo modo semplice per farlo, dire quello che si pensa, la verità, parlare di ciò in cui si crede fermamente.
È la via più semplice e quella che assicura il successo.

D’altra parte fare cose di cui non si è pienamente convinti alla lunga non solo non riesce ma accresce in noi il senso di insoddisfazione e di smarrimento.
Paradossalmente poi, per un eccesso di convenzioni sociali e per regole non scritte che tutti noi seguiamo, è diventato molto più naturale dire delle piccole bugie, magari per non ferire gli altri o per toglierci d’impiccio più facilmente, piuttosto che dire, come fanno i bambini, candidamente, la verità.
La propria verità, certo! Non siamo depositari della verità assoluta e di questo dobbiamo esserne coscienti, ma se diciamo la “nostra” verità, sicuramente trasmetteremo la nostra convinzione e la nostra coerenza più facilemente.

E allora… ricorda: La verità non fa male!

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore

Mourinho e il gesto delle manette

24 maggio 2010

Ciao,
non sono un fan di Mourinho e neanche un tifoso dell’Inter.

Devo dire però che ho trovato in Mourinho, una grande figura carismatica, un vero e proprio coach non solo sportivo ma un team coach a tutti i livelli.
Infatti, al di là del gesto tecnico e sportivo, ritengo che Josè Mourinho sia un eccezionale Coach, con la “C” maiuscola e con questo intendo che sia un coach capace di lavorare su tutti i livelli di pensiero dei componenti del proprio team, come la Programmazione Neuro Linguistica, insegna.

Oltre a saper guidare, fare da coach, insegnare, eccelle soprattutto in due cose:

essere un perfetto mentore e un ottimo sponsor.

E in particolare, nel tanto criticato episodio delle manette, ha di fatto espresso un concetto importante al proprio team:

i valori e l’identità del gruppo sono solidi e nessuno sarà capace di fermarci (nessuno potrà metterci le manette).

Se ci pensi, se ti ricordi, quel gesto è stato fortemente criticato dai critici e dai commentatori, addirittura Mourinho, che non può certo definirsi mister simpatia, è stato violentemente attaccato anche da certi cronisti “moralizzatori”.

Peccato che pochi hanno considerato la vera intenzione positiva di quel gesto, e cioè dare forte motivazione e forte spinta al gruppo in un momento di difficoltà, proprio quando la Roma si avvicinava pericolosamente alla vetta della classifica.

La cosa interessante è che dopo quel gesto, dopo quelle polemiche, l’Inter ha sbagliato pochissimo e probabilmente lo spirito di gruppo si è ancor più cementato di fronte alle polemiche in una logica del “Noi contro tutti”, un po’ come l’Italia ai mondiali 2006 in Germania.

Poi, abbiamo visto com’è andata l’Inter ha vinto tutto quello che poteva vincere quest’anno: Campionato Italiano, Coppa Italia e Champions League.
Segno che la motivazione del gruppo, i valori e le convinzioni in un team coaching sono veramente tutto!

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore

Usa tutte le tue forze!

11 maggio 2010

Ciao da Francesco di Coste,
oggi voglio parlarti di quanto sia importante saper sfruttare le proprie risorse, siano esse interne che esterne. Molte volte abbiamo a disposizione strumenti, persone, supporti che possono aiutarci nel nostro cammino, ma spesso non ci pensiamo e perdiamo l’opportunità di riuscire a raggiungere i nostri obiettivi con meno fatica.

A volte semplicemente per poter usare tutte le proprie forze, basta semplicemente chiedere aiuto.

A questo proposito ti propongo questo bellissimo racconto.

C’era una volta una bambina che sta giocando sulla spiaggia guardata amorevolmente dalla mamma.

A un certo punto la bambina nota un grande masso e cerca di sollevarlo. Ma non ce la fa. Prova con tutte le sue forze, ma non riesce, prova in diversi modi, ma non riesce proprio. Il masso è più grande di lei. Allora un po’ imbronciata va vicina alla madre.

La mamma le chiede perché è imbronciata e la bambina risponde: “Ma come non hai visto, non sono riuscita a smuovere quel sasso”.

E la mamma le chiede: “ Hai usato tutte le tue forze?” e la bambina quasi piangendo risponde: “Ma non hai visto che ho provato e riprovato: non ce la faccio proprio” e la madre le dice con un tono pieno di amore:

“Non hai usato tutte le tue forze. Non hai chiesto aiuto a me”.

Un saluto
FdC

Il coraggio di cambiare

10 maggio 2010

Ciao da Francesco di Coste,
per dare spazio al cambiamento che desideri, è necessario semplicemente avere un po’ di coraggio. Il coraggio di lasciare spazio al nuovo che arriverà, alle opportunità che si creeranno.

A tal proposito di seguito, una bellissima frase di Helen Hunt che inquadra prefettamente il tema.

L’unico momento in cui ho fatto un passo avanti nella mia carriera è stato quando ho avuto il coraggio di dire no alle cose che si presentavano come sicure o che avevo già affrontato, e questo per lasciare spazio a qualcosa di nuovo.

[Helen Hunt]

Un saluto
FdC

Diventare l’ostrica

6 maggio 2010

Quando ci accade qualcosa che non gradiamo, che ci da fastidio, spesso tendiamo a identificare l’altro come il “problema”.

In qualche modo ci toglie la responsabilità. Non siamo noi ad avere sbagliato, ad avere la colpa. La colpa è dell’altro.

Questo instilla l’idea che il potere di cambiare le nostre vite risieda all’esterno. Se le circostanze della nostra vita fossero differenti, la nostra vita sarebbe differente, probabilmente più felice.

Così diamo la colpa agli altri della nostra infelicità e cerchiamo, con mezzi subdoli o meno, di cambiarli.

Questa strategia può funzionare a breve termine – potremmo “ottenere” che l’altra persona alteri il suo comportamento in modo che sia capace di soddisfare i nostri desideri – ma sul lungo termine potrebbe essere un disastro.

E’ una perdita di tempo investire la nostra energia per cambiare gli altri. Gli altri devono agire sulla base della loro stessa iniziativa.

Possiamo invitarli, ispirarli, supportarli, mostrare loro modi diversi di comportamento, magari quelli che ci fanno piacere, ma non possiamo costringerli a cambiare.

Potrebbero adeguarsi, ma adeguarsi non è la stessa cosa di volersi prendere un impegno. Inoltre, potresti non ottenere il cambiamento che desideri.

I tuoi tentativi di cambiare gli altri alla fine falliscono. Quando investiamo le nostre energie con la speranza di migliorare le nostre vite, quello che riceviamo è disappunto o al massimo, dei risultati di
brevissimo termine.

I problemi o le seccature sono inevitabili. Non possiamo farci molto. Non ha importanza che tipo di vita conduciamo, le situazioni difficili emergono, il nostro percorso diventa una strada sterrata, piena di rocce e buche e ci troviamo di fronte due o forse anche tre scelte:

proietteremo le nostre difficoltà su un’altra persona e la descriveremo come un ostacolo alla nostra felicità?

Interpreteremo questo “problema” come una minaccia alla nostra sopravvivenza?

O accetteremo la circostanza presente che ci sfida come un invito per un ulteriore crescita?

Il potere di cambiare le nostre vite risiede in noi stessi. Assumendoci la piena responsabilità per il nostro ruolo in ogni situazione difficile in cui ci troviamo, ci liberiamo dalla trappola “io contro di te”.

La prigione dell’opposizione si scioglie via, le sbarre della nostra cella si dissolvono e quello che ci rimane è l’opportunità di portare maggiore felicità nella nostra vita e in quella degli altri.

Se qualcosa emerge e non soddisfa le nostre aspettative, possiamo imparare dall’ostrica, che prende un irritante granello di sabbia che entra nella sua conchiglia e lo trasforma in qualcosa di meraviglioso.

Un saluto
FdC

Seminario: Apri le porte al cambiamento che desideri!

4 maggio 2010

Apri le porte al cambiamento che desideri!
…e sarai il “timoniere” del tuo sviluppo personale e professionale.

Un seminario esperienziale di orientamento con Francesco di Coste, e con il contributo di Salvatore Savarese.

A Firenze, sabato 19 Giugno 2010.

Esprimi e realizza un desiderio!
In un periodo di crisi, come quello attuale, diventa sempre più importante saper trasformare l’incertezza e le difficoltà in opportunità.
La chiave sta nell’avere una chiara visione del proprio scopo nella vita, di cosa si vuol fare e di dove si vuole arrivare.
Partecipa ad “Apri le porte al cambiamento che desideri!” e potrai dedicare un’intera giornata al tuo auto-sviluppo personale e professionale.

Apri le tue porte!
Per aprire le porte ci vogliono le chiavi giuste. Una chiara visione della tua vita ti permetterà di aprire tutte le porte.
Scopri quali sono i tuoi veri valori, metti a fuoco le risorse e i talenti di cui disponi, apri le tue porte e disporrai di tutte le chiavi che ti servono per realizzare i tuoi obiettivi personali e professionali.
Apri le tue porte al cambiamento grazie alle tecniche di coaching che apprenderai con noi, agli esercizi ludici e agli stimoli riflessivi da svolgere in modo interessante e creativo insieme agli altri partecipanti.

Cambia ora!
Cosa voglio fare della mia vita?
Quali sono i miei punti di forza?
Quali sono i miei valori fondamentali?
Di quali risorse ho bisogno?
Quali sono le mie aree di miglioramento?
Potrai rispondere a queste ed altre domande e muovere i primi passi verso il cambiamento che desideri realizzare nella tua vita.

Tu sei il timoniere!
Grazie alle metodologie di coaching che sperimenterai con noi condurrai la tua barca all’approdo desiderato!
Il coaching è un servizio di orientamento e di supporto all’auto-sviluppo della persona finalizzato al raggiungimento di traguardi personali e professionali.
Il coaching facilita l’apprendimento, stimola le persone a porsi “in ascolto” di se stesse, le aiuta ad accedere alle proprie potenzialità, e ad auto-responsabilizzarsi
verso i propri traguardi e motivazioni.

Cosa Quando
Il programma sarà svolto con i seguenti orari:
 Mattina 9.15 – 13.15
 Pomeriggio 14.30 – 18.30
Manda una email a corsi@pnlpractitioner.info per ricevere il programma dettagliato.

Dove
Istituto Suore Francescane
Via Capo di Mondo, 44 – 50136 FIRENZE
Una struttura confortevole immersa nel verde e molto tranquilla, a due passi dalla stazione Firenze S. Maria Novella.
Per coloro che vengono da fuori, è possibile pernottare il giorno prima presso la struttura che ci ospita a prezzi molto economici!!

Condizioni
Numero massimo di 20 partecipanti.

Quota di partecipazione: 150 euro, tasse incluse (120 euro per gli iscritti entro il 19 Maggio 2010).

Quota comprensiva dei materiali didattici del corso.

Per perfezionare l’iscrizione provvedi a:

 pagamento dell’importo tramite bonifico su IBAN: IT73F0306905118615290053917
intestato a Francesco di Coste
causale: Iscrizione seminario “Apri le porte al cambiamento che desideri”

 inviare una mail a corsi@pnlpractitioner.info con i seguenti dati:
Nome e Cognome
Professione
Città di residenza
Anno di nascita
Email
Recapito telefonico
Ragione sociale e P.IVA (per eventuale richiesta fattura)

I Coach Formatori

Francesco di Coste
Executive Coach e Consulente di Carriera, ha un’esperienza consolidata in Menarini, Gruppo Intesa e Pfizer, dove ha coordinato il lancio della Mission e dei valori organizzativi. Ha condotto 700 giornate di Team Coaching in Italia e in Francia, coinvolgendo più di 4000 manager di molte aziende sullo Sviluppo personale e professionale. E’ Professional Coach certificato da ICF, già componente del direttivo nazionale della Federazione Italiana Coach. Si occupa di coaching finalizzato allo sviluppo e al benessere professionale delle Persone in azienda.

Salvatore Savarese
PNL Practitioner certificato da NLP Italy, laureato in Scienze dell’Informazione, quadro direttivo presso un grande gruppo bancario internazionale, vive oggi a Lucca. Ha sviluppato negli anni, con passione e costanza, una notevole esperienza in Programmazione Neuro Linguistica e scritto numerosi articoli e report di approfondimento sulla materia. Ideatore del blog pnlpractitioner.info svolge attività di coaching on line.

Una preghiera per te

16 aprile 2010

Ciao da Francesco di Coste,
per concludere la settimana, ti propongo una bellissima preghiera, da ripetere ad occhi chiusi, nella quiete e nel silenzio della sera.
Ripetila ogni giorno, e sentirai il beneficio di queste parole.
Buona lettura!

Possa oggi esserci la pace.

Possa tu avere fiducia nelle tue possibilità

che tu sia esattamente dove avresti voluto essere.

Possa tu non dimenticare le infinite possibilità

che nascono dalla fede.

Possa tu usare questi doni che hai ricevuto e

trasmettere l’amore che ti è stato donato.

Sii contento di sapere di essere figlio di Dio ….

Sia questa presenza fissata nelle tue ossa, e

permetti alla tua anima di essere libera

di cantare, ballare, glorificare e amare.

Sia così per ognuno di voi.

Un saluto
FdC