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Mourinho e il gesto delle manette

24 maggio 2010

Ciao,
non sono un fan di Mourinho e neanche un tifoso dell’Inter.

Devo dire però che ho trovato in Mourinho, una grande figura carismatica, un vero e proprio coach non solo sportivo ma un team coach a tutti i livelli.
Infatti, al di là del gesto tecnico e sportivo, ritengo che Josè Mourinho sia un eccezionale Coach, con la “C” maiuscola e con questo intendo che sia un coach capace di lavorare su tutti i livelli di pensiero dei componenti del proprio team, come la Programmazione Neuro Linguistica, insegna.

Oltre a saper guidare, fare da coach, insegnare, eccelle soprattutto in due cose:

essere un perfetto mentore e un ottimo sponsor.

E in particolare, nel tanto criticato episodio delle manette, ha di fatto espresso un concetto importante al proprio team:

i valori e l’identità del gruppo sono solidi e nessuno sarà capace di fermarci (nessuno potrà metterci le manette).

Se ci pensi, se ti ricordi, quel gesto è stato fortemente criticato dai critici e dai commentatori, addirittura Mourinho, che non può certo definirsi mister simpatia, è stato violentemente attaccato anche da certi cronisti “moralizzatori”.

Peccato che pochi hanno considerato la vera intenzione positiva di quel gesto, e cioè dare forte motivazione e forte spinta al gruppo in un momento di difficoltà, proprio quando la Roma si avvicinava pericolosamente alla vetta della classifica.

La cosa interessante è che dopo quel gesto, dopo quelle polemiche, l’Inter ha sbagliato pochissimo e probabilmente lo spirito di gruppo si è ancor più cementato di fronte alle polemiche in una logica del “Noi contro tutti”, un po’ come l’Italia ai mondiali 2006 in Germania.

Poi, abbiamo visto com’è andata l’Inter ha vinto tutto quello che poteva vincere quest’anno: Campionato Italiano, Coppa Italia e Champions League.
Segno che la motivazione del gruppo, i valori e le convinzioni in un team coaching sono veramente tutto!

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore

Usa tutte le tue forze!

11 maggio 2010

Ciao da Francesco di Coste,
oggi voglio parlarti di quanto sia importante saper sfruttare le proprie risorse, siano esse interne che esterne. Molte volte abbiamo a disposizione strumenti, persone, supporti che possono aiutarci nel nostro cammino, ma spesso non ci pensiamo e perdiamo l’opportunità di riuscire a raggiungere i nostri obiettivi con meno fatica.

A volte semplicemente per poter usare tutte le proprie forze, basta semplicemente chiedere aiuto.

A questo proposito ti propongo questo bellissimo racconto.

C’era una volta una bambina che sta giocando sulla spiaggia guardata amorevolmente dalla mamma.

A un certo punto la bambina nota un grande masso e cerca di sollevarlo. Ma non ce la fa. Prova con tutte le sue forze, ma non riesce, prova in diversi modi, ma non riesce proprio. Il masso è più grande di lei. Allora un po’ imbronciata va vicina alla madre.

La mamma le chiede perché è imbronciata e la bambina risponde: “Ma come non hai visto, non sono riuscita a smuovere quel sasso”.

E la mamma le chiede: “ Hai usato tutte le tue forze?” e la bambina quasi piangendo risponde: “Ma non hai visto che ho provato e riprovato: non ce la faccio proprio” e la madre le dice con un tono pieno di amore:

“Non hai usato tutte le tue forze. Non hai chiesto aiuto a me”.

Un saluto
FdC

Il coraggio di cambiare

10 maggio 2010

Ciao da Francesco di Coste,
per dare spazio al cambiamento che desideri, è necessario semplicemente avere un po’ di coraggio. Il coraggio di lasciare spazio al nuovo che arriverà, alle opportunità che si creeranno.

A tal proposito di seguito, una bellissima frase di Helen Hunt che inquadra prefettamente il tema.

L’unico momento in cui ho fatto un passo avanti nella mia carriera è stato quando ho avuto il coraggio di dire no alle cose che si presentavano come sicure o che avevo già affrontato, e questo per lasciare spazio a qualcosa di nuovo.

[Helen Hunt]

Un saluto
FdC

Diventare l’ostrica

6 maggio 2010

Quando ci accade qualcosa che non gradiamo, che ci da fastidio, spesso tendiamo a identificare l’altro come il “problema”.

In qualche modo ci toglie la responsabilità. Non siamo noi ad avere sbagliato, ad avere la colpa. La colpa è dell’altro.

Questo instilla l’idea che il potere di cambiare le nostre vite risieda all’esterno. Se le circostanze della nostra vita fossero differenti, la nostra vita sarebbe differente, probabilmente più felice.

Così diamo la colpa agli altri della nostra infelicità e cerchiamo, con mezzi subdoli o meno, di cambiarli.

Questa strategia può funzionare a breve termine – potremmo “ottenere” che l’altra persona alteri il suo comportamento in modo che sia capace di soddisfare i nostri desideri – ma sul lungo termine potrebbe essere un disastro.

E’ una perdita di tempo investire la nostra energia per cambiare gli altri. Gli altri devono agire sulla base della loro stessa iniziativa.

Possiamo invitarli, ispirarli, supportarli, mostrare loro modi diversi di comportamento, magari quelli che ci fanno piacere, ma non possiamo costringerli a cambiare.

Potrebbero adeguarsi, ma adeguarsi non è la stessa cosa di volersi prendere un impegno. Inoltre, potresti non ottenere il cambiamento che desideri.

I tuoi tentativi di cambiare gli altri alla fine falliscono. Quando investiamo le nostre energie con la speranza di migliorare le nostre vite, quello che riceviamo è disappunto o al massimo, dei risultati di
brevissimo termine.

I problemi o le seccature sono inevitabili. Non possiamo farci molto. Non ha importanza che tipo di vita conduciamo, le situazioni difficili emergono, il nostro percorso diventa una strada sterrata, piena di rocce e buche e ci troviamo di fronte due o forse anche tre scelte:

proietteremo le nostre difficoltà su un’altra persona e la descriveremo come un ostacolo alla nostra felicità?

Interpreteremo questo “problema” come una minaccia alla nostra sopravvivenza?

O accetteremo la circostanza presente che ci sfida come un invito per un ulteriore crescita?

Il potere di cambiare le nostre vite risiede in noi stessi. Assumendoci la piena responsabilità per il nostro ruolo in ogni situazione difficile in cui ci troviamo, ci liberiamo dalla trappola “io contro di te”.

La prigione dell’opposizione si scioglie via, le sbarre della nostra cella si dissolvono e quello che ci rimane è l’opportunità di portare maggiore felicità nella nostra vita e in quella degli altri.

Se qualcosa emerge e non soddisfa le nostre aspettative, possiamo imparare dall’ostrica, che prende un irritante granello di sabbia che entra nella sua conchiglia e lo trasforma in qualcosa di meraviglioso.

Un saluto
FdC

Seminario: Apri le porte al cambiamento che desideri!

4 maggio 2010

Apri le porte al cambiamento che desideri!
…e sarai il “timoniere” del tuo sviluppo personale e professionale.

Un seminario esperienziale di orientamento con Francesco di Coste, e con il contributo di Salvatore Savarese.

A Firenze, sabato 19 Giugno 2010.

Esprimi e realizza un desiderio!
In un periodo di crisi, come quello attuale, diventa sempre più importante saper trasformare l’incertezza e le difficoltà in opportunità.
La chiave sta nell’avere una chiara visione del proprio scopo nella vita, di cosa si vuol fare e di dove si vuole arrivare.
Partecipa ad “Apri le porte al cambiamento che desideri!” e potrai dedicare un’intera giornata al tuo auto-sviluppo personale e professionale.

Apri le tue porte!
Per aprire le porte ci vogliono le chiavi giuste. Una chiara visione della tua vita ti permetterà di aprire tutte le porte.
Scopri quali sono i tuoi veri valori, metti a fuoco le risorse e i talenti di cui disponi, apri le tue porte e disporrai di tutte le chiavi che ti servono per realizzare i tuoi obiettivi personali e professionali.
Apri le tue porte al cambiamento grazie alle tecniche di coaching che apprenderai con noi, agli esercizi ludici e agli stimoli riflessivi da svolgere in modo interessante e creativo insieme agli altri partecipanti.

Cambia ora!
Cosa voglio fare della mia vita?
Quali sono i miei punti di forza?
Quali sono i miei valori fondamentali?
Di quali risorse ho bisogno?
Quali sono le mie aree di miglioramento?
Potrai rispondere a queste ed altre domande e muovere i primi passi verso il cambiamento che desideri realizzare nella tua vita.

Tu sei il timoniere!
Grazie alle metodologie di coaching che sperimenterai con noi condurrai la tua barca all’approdo desiderato!
Il coaching è un servizio di orientamento e di supporto all’auto-sviluppo della persona finalizzato al raggiungimento di traguardi personali e professionali.
Il coaching facilita l’apprendimento, stimola le persone a porsi “in ascolto” di se stesse, le aiuta ad accedere alle proprie potenzialità, e ad auto-responsabilizzarsi
verso i propri traguardi e motivazioni.

Cosa Quando
Il programma sarà svolto con i seguenti orari:
 Mattina 9.15 – 13.15
 Pomeriggio 14.30 – 18.30
Manda una email a corsi@pnlpractitioner.info per ricevere il programma dettagliato.

Dove
Istituto Suore Francescane
Via Capo di Mondo, 44 – 50136 FIRENZE
Una struttura confortevole immersa nel verde e molto tranquilla, a due passi dalla stazione Firenze S. Maria Novella.
Per coloro che vengono da fuori, è possibile pernottare il giorno prima presso la struttura che ci ospita a prezzi molto economici!!

Condizioni
Numero massimo di 20 partecipanti.

Quota di partecipazione: 150 euro, tasse incluse (120 euro per gli iscritti entro il 19 Maggio 2010).

Quota comprensiva dei materiali didattici del corso.

Per perfezionare l’iscrizione provvedi a:

 pagamento dell’importo tramite bonifico su IBAN: IT73F0306905118615290053917
intestato a Francesco di Coste
causale: Iscrizione seminario “Apri le porte al cambiamento che desideri”

 inviare una mail a corsi@pnlpractitioner.info con i seguenti dati:
Nome e Cognome
Professione
Città di residenza
Anno di nascita
Email
Recapito telefonico
Ragione sociale e P.IVA (per eventuale richiesta fattura)

I Coach Formatori

Francesco di Coste
Executive Coach e Consulente di Carriera, ha un’esperienza consolidata in Menarini, Gruppo Intesa e Pfizer, dove ha coordinato il lancio della Mission e dei valori organizzativi. Ha condotto 700 giornate di Team Coaching in Italia e in Francia, coinvolgendo più di 4000 manager di molte aziende sullo Sviluppo personale e professionale. E’ Professional Coach certificato da ICF, già componente del direttivo nazionale della Federazione Italiana Coach. Si occupa di coaching finalizzato allo sviluppo e al benessere professionale delle Persone in azienda.

Salvatore Savarese
PNL Practitioner certificato da NLP Italy, laureato in Scienze dell’Informazione, quadro direttivo presso un grande gruppo bancario internazionale, vive oggi a Lucca. Ha sviluppato negli anni, con passione e costanza, una notevole esperienza in Programmazione Neuro Linguistica e scritto numerosi articoli e report di approfondimento sulla materia. Ideatore del blog pnlpractitioner.info svolge attività di coaching on line.

Una preghiera per te

16 aprile 2010

Ciao da Francesco di Coste,
per concludere la settimana, ti propongo una bellissima preghiera, da ripetere ad occhi chiusi, nella quiete e nel silenzio della sera.
Ripetila ogni giorno, e sentirai il beneficio di queste parole.
Buona lettura!

Possa oggi esserci la pace.

Possa tu avere fiducia nelle tue possibilità

che tu sia esattamente dove avresti voluto essere.

Possa tu non dimenticare le infinite possibilità

che nascono dalla fede.

Possa tu usare questi doni che hai ricevuto e

trasmettere l’amore che ti è stato donato.

Sii contento di sapere di essere figlio di Dio ….

Sia questa presenza fissata nelle tue ossa, e

permetti alla tua anima di essere libera

di cantare, ballare, glorificare e amare.

Sia così per ognuno di voi.

Un saluto
FdC

William Christie e il cambiamento

14 aprile 2010

Ciao da Francesco di Coste,
oggi voglio proporti, una interessante frase di William Christie, tratta sempre dalla mia personale raccolta, di frasi, metafore e racconti utili e a supporto della crescita personale.

In particolare, quella che tra poco andrai a leggere, è una bella testimonianza di William Christie su cosa sia veramente il cambiamento, quali siano le sensazioni e il giusto approccio per vivere serenamente questo cambiamento come una crescita personale e professionale.

Buona lettura!

Quando mi ritrovo a ripetere le stesse cose davanti all’orchestra, al pubblico o ai miei studenti, allora è il momento di cambiare.

Oppure quando non ricavo il genere di soddisfazione personale che ritengo dovrei ricavarne.

Ho un certo repertorio di brani sui quali amo ritornare più e più volte, ripensandoli.

Ma quando sento che non ho altro da dire, quello è il momento di cambiare.

William Lincoln Christie nato Buffalo nel 1944 è un clavicembalista e direttore d’orchestra. Nel 1971 si stabilisce in Francia dove, nel 1979, fonda l’ensemble Les Arts Florissants che dirige ancora oggi.
[fonte: Wikipedia]

Un saluto
FdC

Noi scegliamo come reagire

2 aprile 2010

Ciao da Francesco di Coste,
oggi voglio proporti, una bellissimo racconto, questa volta tratto da una raccolta “Saggezza da una storia indiana”.

La morale di questo racconto è che dobbiamo essere sempre coscienti, di come le nostre azioni, i nostri comportamenti, e il nostro stato influiscono su di noi e su tutti coloro che incontriamo nel nostro percorso di vita.

Buona lettura!

Mio padre mi portò allo stagno quando avevo circa sette anni e mi insegnò a tirare sassi nell’acqua.

Mi disse di guardare i cerchi creati dal sasso.

Poi mi chiese di pensare a me stesso come a quel sasso.

“Puoi creare molti spruzzi nella tua vita ma le onde prodotte da quegli spruzzi disturberanno la pace delle altre creature,” disse.

“Ricorda che sei responsabile di ciò che metti nel tuo cerchio e che quel cerchio toccherà tanti altri cerchi. Devi vivere in modo da permettere che il buono che arriva dal tuo cerchio porti la pace di quella bontà agli altri. Gli schizzi che arrivano da rabbia o gelosia propagheranno questi sentimenti agli altri cerchi. Tu ne sei responsabile.”

Fu la prima volta che realizzai che ogni persona crea la pace o la discordia interna che fluisce nel mondo esterno.

Non possiamo creare la pace nel mondo se siamo crivellati da conflitti interni, odio, dubbio o rabbia.

Noi irradiamo i sentimenti e i pensieri che abbiamo dentro, anche se non ne parliamo.

Qualsiasi cosa stia spruzzando in giro dentro di noi, fuoriesce nel mondo, creando bellezza o discordia con tutti gli altri cerchi della vita.

Ricorda la saggezza antica: ciò su cui ti concentri, si espande.

[fonte: Saggezza da una storia indiana - autore sconosciuto]

Un saluto,
FdC

“Oggi è primavera…ed io vorrei tanto vederla!

26 marzo 2010

Ciao da Francesco di Coste,
oggi voglio proporti, una bella metafora, tra le tante che ho raccolto, che fa riflettere su come sia fondamentale, saper vedere la vita, e gli eventi sempre in modo diverso.

Spesso, proprio cambiando l’approccio alla nostra vita siamo in grado di superare brillantemente le difficoltà, e magari raggiungere mete che credevamo impossibili!

E’ importante sapere e riuscire a cambiare la propria strategia soprattutto quando le cose non vanno bene, perché il cambiamento è il volano del progresso.

Buona lettura!

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco, aiutatemi per favore”.

Un Coach che passeggiava li vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello.

Si chinò e versò altre monete, poi, chiedendo il permesso dell’uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un’altra frase.

Quello stesso pomeriggio il Coach tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote.

Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo: chiese allora se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e che cosa avesse scritto.

Il Coach rispose “Niente che non sia vero – ho solo riscritto il tuo messaggio in modo diverso”, sorrise e andò via.

Il non vedente realizzò che era stato riformulato qualcosa nel suo modo di vedere il mondo, ma non seppe mai che sul suo cartello c’era scritto: “Oggi è primavera…ed io vorrei tanto vederla”.

Un saluto
FdC

Una crisi opportuna

20 febbraio 2010

Ciao,
alcuni giorni fa leggevo un’articolo di Guido Rampoldi su Repubblica, dal titolo “La sfida di Papandreu nella Grecia dei corrotti”.

Ora tu starai pensando che sono impazzito, che voglio parlarti di politica o di economia. ;-)

Nient’affatto! Dell’interessante articolo del giornalista mi hanno colpito due frasi:

In greco antico, così come in cinese mandarino, “crisi” ha un significato doppio. Indica sofferenza, disorientamento; ma anche opportunità, potenzialità evolutiva. Anche questa crisi ha due facce….

… Eppure questo precipizio comporta almeno un vantaggio per i greci: finalmente sono costretti a guardarsi allo specchio e tentare di correggersi.

Ho continuato a leggere l’articolo fino alla fine e più volte sono stato costretto a fermarmi e ritornare a quelle due frasi, c’era qualcosa che mi spingeva a tornare a leggere e riflettere.

Ho poi chiuso il giornale e ho lasciato perdere la cosa.
Dopo qualche giorno, improvvisamente, mi è tornato in mente l’articolo, l’ho cercato su internet e appena l’ho letto ho pensato: “Ma certo! La crisi è il vero motore dello Sviluppo Personale!”

Si… Pensaci anche tu… Quante volte, nella nostra vita, ci troviamo ingessati in situazioni dalle quali non sappiamo e non riusciamo ad uscire. Quante volte sentiamo il disagio di una strisciante insoddisfazione?
Eppure non siamo in grado di trovare una soluzione, una via che ci permetta di superare e risolvere i nostri problemi.
E allora? Che succede?

Spesso accade che rimaniamo in queste situazioni di “sospensione” per giorni, a volte mesi, anni finché, dopo aver ingoiato amarezza, aver accumulato stress e disagio alla fine “scoppiamo”. E così arriviamo al punto di rottura.

Arriva la crisi opportuna. Quel momento durante il quale le cose diventano improvvisamente più chiare e siamo in grado di fare le nostre scelte e porre in atto il cambiamento.
Arriva anche per noi il momento di guardarci allo specchio e cominciare ad agire per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati.

Questo vuol dire semplicemente che “il segreto per cambiar vita è giungere alla soglia”.

E come sostengono Richard Bandler e Owen Fitzpatrick, ognuno di noi ha la propria, c’è chi ha bisogno di vivere un lutto, chi invece deve sentire dolore, chi deve provare paura. Insomma l’importante è riuscire ad arrivare al punto di rottura ed essere dissociato rispetto al proprio stato negativo, guardarsi dall’esterno e dire: “Quello non sono io, non voglio essere così!”.

In queste situazioni di disagio, e non parlo necessariamente di cose gravi o dolorose, (una situazione di disagio può essere anche l’incapacità di saper sorridere agli altri) la PNL può esserti d’aiuto.

Possiamo fare in modo di arrivare da soli a quel punto di rottura, magari richiamando tutte quelle situazioni in cui siamo stati male e esercitandoci a guardarci dall’esterno, come se fossimo comodamente seduti in una sala di cinema e guardassimo il film della nostra vita passare davanti.
Ecco… se quello che vediamo non ci piace, possiamo ripeterlo finché arriviamo a dire: “No! Quello non sono io! Non voglio vivere così, ne ho abbastanza!”.

Certo, fare questo esercizio non è facile e la cosa migliore, in queste situazioni può essere rivolgersi ad un esperto, un Coach, in grado di guidarti nel cambiamento.

Pratica, pratica, pratica!

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Un saluto
Salvatore